Evento segnalato da: Associazione Propapilla
Giunto alla sua settima edizione dopo l’esperimento di successo che ha visto estendere alle altre regioni dell’Italia meridionale un’idea che dalla Puglia ha conquistato la fiducia dei produttori locali ed acceso l’interesse di addetti ai lavori e consumatori nazionali ed internazionali, il prossimo Radici del Sud si prospetta quanto mai partecipato dall’intellighenzia enologica mondiale e ricco di nuovi spunti oltremodo interessanti. I vitigni partecipanti saranno per la Puglia come di consueto quelli già presenti nelle trascorse edizioni (tutti gli autoctoni pugliesi), ai quali si aggiungeranno dalla Sicilia il Nero d'avola, il Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e il Cataratto, dalla Campania l’Aglianico, il Taurasi, il Fiano e la Falanghina, dalla Calabria il Magliocco e il Gaglioppo e dalla Basilicata l’Aglianico del Vulture il Fiano, il moscato e la malvasia. Il programma della manifestazione si articolerà, attraverso le cinque giornate previste, spaziando da attività di natura commerciale o tecniche/congressuali, ad attività di puro relax durante le quali non sarà difficile per i visitatori non avvezzi comprendere ed apprezzare il sapore e il fascino delle tipicità locali. I primi due giorni saranno quasi interamente dedicati agli incontri fra gli ospiti stranieri e i produttori iscritti alla manifestazione e serviranno a consolidare rapporti commerciali e ad offrire numerose aggiuntive opportunità ai produttori che si rivolgono con legittime aspettative alla realtà di Radici del Sud, di interfacciarsi con esperti già consapevoli ed innamorati del marchio di fabbrica che tale apparato imprime alle cantine che aderiscono al progetto. Le giornate centrali saranno invece dedicate alla degustazione dei vini che i gruppi di assaggiatori designati valuteranno. Importante novità di quest’edizione, i vini saranno premiati nell’ambito della loro regione e del vitigno di appartenenza, proprio per non esulare dalla sfera di interesse primario. Tale concetto essenziale sarà ripreso ed approfondito nel corso del convegno “Autoctono del Sud: naturale per forza” che si terrà nella giornata conclusiva della manifestazione, che si preannuncia particolarmente appassionante e che rivolgerà un serio ed accorato interrogativo alla platea riguardo all’opportunità che l’intervento umano continui ad interferire sul naturale corso degli eventi anche nel territorio del vitigno autoctono così vocato al rispetto delle antiche e sane tradizioni. Non a caso, è stato istituito uno speciale premio al miglior vino biologico-biodinamico di ogni regione. Il finale di giornata (11 Giugno) apre al pubblico dalle 18.00 che potrà recarsi ai banchi di assaggio degli oltre 250 vini e godersi le delizie del buffet offerto da alcuni importanti chef pugliesi.
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